30 aprile 2019

Sfida di Lettura: "A spasso per l'Europa"

Ok, ok, lo so. Non ho ancora scritto neanche mezzo post con una recensione di un libro del Book Challenge o che parlasse di qualsiasi altro argomento che sto di nuovo pubblicando un megalistone per una nuova sfida di lettura.
Il guaio è che ho scoperto che su Goodreads esistono i gruppi, e che molti di questi gruppi sono stracolmi di interessantissime sfide di lettura. In particolare, mi sono unita al gruppo "Colosseum: sfide all'ultima pagina" dove sono presenti anche delle belle sfidone grosse e senza limiti di tempo... e come potevo non lanciarmici? Più passano le settimane e più la mia mania per la lettura aumenta, supportata anche dal mio lavoro di bibliotecaria, al punto che ormai ho persino superato i migliori ritmi di lettura della mia adolescenza! E siccome ho da sempre amato compilare liste (mania forse un tantinello più strana di quella per la lettura, ma comunque, a quanto ho scoperto, condivisa anche da tantissima altra gente) non potevo, proprio non potevo non iniziarne qualcuna e non dedicarci un post. Come ho già scritto nel Manifesto, del resto, è grazie alla compilazione di liste sul mio Bullet Journal che sono riuscita a riprendere l'abitudine di scrivere sul mio diario, e quindi mi è sembrata una buona idea partire dalla compilazione di liste anche per incoraggiare me stessa a riprendere a scrivere un blog. Non fa una piega, no?

E quindi, beccatevi la sfida "A spasso per l'Europa"! Le regole? Leggere un libro per ogni stato europeo, con l'unico vincolo che l'autore deve avere la nazionalità del paese in cui il libro è ambientato. Gli unici stati a cui non si applica il vincolo sono i cosiddetti "microstati" (che trovate al fondo della lista), per i quali è sufficiente che il libro sia ambientato nel paese.
E ora... partiamo!

A spasso per l'Europa
Make yours @ BigHugeLabs.com
Make yours @ BigHugeLabs.com

Albania, Tirana
Austria, Vienna
Belgio, Bruxelle
Bielorussia, Minsk
Bosnia ed Erzegovina, Sarajevo
Bulgaria, Sofia
Cipro, Nicosia
Croazia, Zagabria
Danimarca, Copenaghen
Estonia, Tallinn
Finlandia, Helsinki
Francia, Parigi
Germania, Berlino
Grecia, Atene
Irlanda, Dublino
Islanda, Reykjavik
Italia, Roma
Lettonia, Riga
Lituania, Vilniusbr /> Macedonia, Skopje
Malta, La Valletta
Moldavia, Chisinau
Montenegro, Podgorica
>Norvegia, Oslo
Paesi Bassi, Amsterdam
Polonia, Varsavia
Portogallo, Lisbona
Regno Unito, Londra  V for Vendetta || terminato il: 27/04/19
Repubblica Ceca, Praga
Romania, Bucarest
Russia, Mosca
Serbia, Belgrado
Slovacchia, Bratislava
Slovenia, Lubiana
Spagna, Madrid
Svezia, Stoccolma
Svizzera, Berna
Ucraina, Kiev
Ungheria, Budapest

Principato d’Andorra
Città del Vaticano
Principato del Liechtenstein
Granducato di Lussemburgo
Principato di Monaco
San Marino

8 aprile 2019

Book Challenge

Con cosa ricominciare a scrivere un blog?
Beh, perché non dall'altra per me fondamentale attività che sono finalmente riuscita a riprendere con la fine della magistrale e l'inizio della vita lavorativa? Ovvero: la lettura.
Nel corso dei miei studi non ho mai abbandonato del tutto la lettura di piacere, ma tra un esame e l'altro e dopo ore e ore passate china sui libri... la voglia di aprirne altri, nonostante me li fossi scelta io e li abbia sempre amati così tanto... era poca. Però, un mesetto dopo la discussione di laurea, quando finalmente mi ero ripresa da tutto lo stress accumulato nei mesi di scrittura della tesi, la voglia di leggere mi si è riaccesa prepotentemente. Finiti i primi tre romanzi con una certa foga, mi si è riacceso anche un ricordo ben preciso: l'esistenza del Book Challenge.

Alla fine del 2014 mi imbattei per la prima volta in questo simpatico gioco, e avevo tanta voglia di parteciparvi, ma mi resi presto conto che non era decisamente l'anno giusto per cercare di leggere 50 libri in un anno. Nei tre anni successivi siamo andati solo peggiorando: non ho davvero mai letto così poco come negli anni della laurea magistrale. Nel 2017, in particolare, divisa tra l'ultimo mega-esame e la tesi, non ho letto assolutamente nulla - cosa che quasi mi angoscia al solo pensarci.
Nel momento in cui finalmente le mie dita avevano ripreso a sfogliare veloci pagine e pagine, l'idea del Book Challenge mi si è ficcata in testa e non ne è più uscita. In particolare, mi era ritornato in mente quel Book Challenge, il primo di cui avessi mai sentito parlare, quello di PopSugar del 2015.

E quindi ho finito col cominciare il Book Challenge 2015 nel 2018. Perché no? 
Nonostante il rinnovato desiderio di leggere, impegni di vario genere mi hanno reso impossibile macinare libri a un ritmo tale da poter completare il Challenge in un solo anno, ma volevo proprio finirlo e quindi ho deciso di portarmelo dietro anche nel 2019. Ancora una volta... perché no?
Ora che ho finalmente un lavoro, e che, guarda caso, è un lavoro che ha a che fare coi libri e che mi lascia taaaanto tempo per leggere (penso proprio che scriverò un post a parte sul mio lavoro, nelle prossime settimane), non ho dubbi sul fatto che terminerò il Challenge entro la fine dell'anno. Anzi, probabilmente resterà tempo per qualche libro extra, tant'è vero che mi sono pure iscritta a Goodreads per attivare il mio Reading Challenge personale, che ho impostato su 30 titoli e che per ora sto portando avanti alla grande!

Di seguito, la lista dei progressi fatti in un anno e quattro mesi. In azzurro sono evidenziate le categorie già coperte, con accanto i relativi titoli. Le altre sono quelle ancora da sistemare, ma ho già svariate idee su come portarle a termine. 
  1. Un libro con più di 500 pagine  "I pilastri della terra" di Ken Follet || terminato il: 15/03/19
  2. Una romance classica "Orgoglio e Prediugizio" di Jane Austen || terminato il: 14/03/18
  3. Un libro che è diventato un film "The Help" di Kathryn Stockett || terminato il: 05/03/18
  4. Un libro pubblicato quest'anno
  5. Un libro con un numero nel titolo "Le tre stimmate di Palmer Eldritch" di Philip Dick || terminato il: 08/10/18
  6. Un libro scritto da qualcuno con meno di 30 anni 
  7. Un libro con personaggi non umani "Il piccolo popolo dei Grandi Magazzini" di Terry Pratchett || terminato il: 01/02/19
  8. Un libro divertente "Signor Malausséne" di Daniel Pennac || terimato il: 04/12/18
  9. Un libro scritto da un autore donna "Dieci piccoli indiani" di Agata Christie || terminato il: 25/01/19
  10. Un mystery o un thriller "Assassinio sull'Orient Express" di Agata Chriestie || terminato il: 08/02/19
  11. Un libro con un titolo formato da una sola parola "Neuromante" di William Gibson || terminato il: 04/05/18
  12. Un libro di racconti "La locanda delle streghe" di Joseph Conrad || terminato il: 17/12/18
  13. Un libro ambientato in un paese diverso "La prosivendola" di Daniel Pennac || terminato il: 16/10/18
  14. Un libro di nonfiction "The little book of Hygge: the danish way to live well" di Meik Wiking || terminato il: 20/09/18
  15. Il primo libro di un autore popolare "Il giovane Holden" di J.D. Salinger || terminato il: 04/10/18
  16. Un libro di un autore che ami che non hai mai letto "La Sposa Giovane" di Alessandro Baricco
  17. Un libro raccomandato da un amico 
  18. Un libro che ha vinto il Premio Pulitzer "La strada" di Cormac McCarthy || terminato il: 02/04/19
  19. Un libro basato su una storia vera
  20. Un libro in fondo alla tua lista dei libri da leggere "Ultime notizie dalla famiglia" di Daniel Pennac || terminato il: 27/01/19
  21. Un libro che ama tua madre "Il paradiso degli orchi" di Daniel Pennac || terminato il: 20/05/19
  22. Un libro che ti spaventa "Le montagne della Follia" di Howard P. Lovecraft || terminato il: 23/04/19
  23. Un libro che ha più di 100 anni "Kim" di Ruyard Kipling || terminato il: 28/03/19
  24. Un libro interamente basato sulla sua copertina 
  25. Un libro che avresti dovuto leggere a scuola ma non lo hai fatto
  26. Un libro di memorie
  27. Un libro che puoi finire in un giorno "La passione secondo Thérèse" di Daniel Pennac || terminato il: 20/12/18
  28. Un libro con un'antitesi nel titolo "Delitto e Castigo" di Fyodor Dostoyevsky || terminato il: 13/09/18
  29. Un libro ambientato in un luogo che hai sempre voluto visitare "Norwegian Woods" di Haruki Murakami || terminato il: 18/11/18
  30. Un libro pubblicato nell'anno in cui sei nato 
  31. Un libro con recensioni negative 
  32. Una trilogia
  33. Un libro della tua infanzia
  34. Un libro con un triangolo amoroso 
  35. Un libro ambientato nel futuro "La fine dell'eternità" di Isaac Asimov
  36. Un libro ambientato al liceo 
  37. Un libro con un colore nel titolo "Sofia si veste sempre di nero" di Paolo Cognetti || terminato il: 02/11/18
  38. Un libro che ti ha fatto piangere "Io prima di te" di Jojo Moyes || terminato il: 08/04/19
  39. Un libro con la magia "La casa per Ognidove" di Diana Wynne Jones || terminato il: 14/01/19
  40. Una graphic novel "V for Vendetta" di Alan Moore e David Lloyd || terminato il: 27/04/19
  41. Un libro di un autore che non hai mai letto prima "La macchina della realtà" di William Gibson e Bruce Sterling
  42. Un libro che possiedi ma non hai mai letto "Cuore d'inchiostro" di Cornelia Funke || terminato il: 16/04/19
  43. Un libro ambientato nella tua città natale
  44. Un libro che era originariamente scritto in una lingua diversa "La fata Carabina" di Daniel Pennac || terminato il: 26/09/18
  45. Un libro ambientato a Natale
  46. Un libro scritto da un autore con le tue stesse iniziali
  47. Un'opera teatrale
  48. Un libro bandito o censurato "Frankenstein" di Mary Shelley
  49. Un libro basato o trasformato in uno show o serie televisiva
  50. Un libro che hai iniziato ma non hai mai finito
Man mano che procedo continuerò ad aggiornare questo post con le nuove letture, e spero vivamente di farmi tornare la voglia di scrivere anche qualche recensione, di tanto in tanto!

2 aprile 2018

Manifesto

«Quel che gli accadde, tuttavia, fu di ritrovarsi addosso, col passare dei giorni, una singolare forma di disagio che all'inizio fece fatica a comprendere e che solo dopo un po' imparò a riconoscere: [...]gli mancava il gesto dello scrivere, e la quotidiana cura con cui metteva in ordine i pensieri nella forma rettilinea di una frase.»*

Questo blog apre perché mi manca mettere in ordine i pensieri nella forma rettilinea di una frase.
Per tanti anni ho scritto centinaia, se non migliaia di pagine su un altro blog, che ha significato moltissimo per me (e continua a farlo), per motivi che richiederebbero decine di righe per essere illustrati. L'ho portato avanti dai 14 ai 22 anni, ci sono cresciuta e ci ho messo per iscritto la mia intera adolescenza. Poi, un po' all'improvviso, ho cominciato a scriverci solo sporadicamente per altri tre anni, per poi abbandonarlo del tutto. E però...

«Sempre più spesso, tuttavia, gli ritornava quel bisogno di scrivere, e la mancanza di una quotidiana cura con cui mettere in ordine i pensieri nella forma rettilinea di una frase. In maniera istintiva, allora, finì per compensare quella mancanza con una sua privata liturgia, che non gli sembrò priva di una qualche bellezza: prese a scrivere mentalmente, mentre camminava, o sdraiato nel letto, la luce spenta, aspettando il sonno. Sceglieva parole, costruiva frasi. Poteva succedergli di preoseguire per giorni dietro a un'idea, arrivando a scriversi in testa intere pagine, che poi gli piaceva ripetere, talvolta a voce alta. Avrebbe potuto, allo stesso modo, farsi scrocchiare le dita, o ripetere degli esercizi ginnici, sempre gli stessi. Era una cosa fisica. Gli piaceva.»*

Gli ultimi anni sono andati pressapoco così. Ho scritto forse un libro intero di pagine mentali: mi faceva sentire bene, sopperiva al mio bisogno, e andava bene così.
Da qualche mese a questa parte, però, non basta più, solo che non riuscivo a tornare al mio blog perché mi sentivo in dovere di fare un "resoconto delle puntate precedenti". Mi sentivo in dovere di scrivere post che fossero come quelli di un tempo... ma io non sono più quella di un tempo. Sentivo di non poter rispuntare di colpo dopo anni di assenza e cambiare tutto... ma io sono cambiata. Non riesco più a mettermi a nudo come un tempo, ma sento comunque il bisogno di esprimere alcune delle cose che ho dentro.
Quello che cercavo, insomma, e che mi ha spinta ad aprire questo blog, era un posto dove non ci fosse un prima. Niente aspettative (né mie né di eventuali lettori), niente resoconti, niente riassunti.

Se c'è qualcuno che sta leggendo queste righe in questo momento, sappia che molto probabilmente questo non sarà un blog interessante. Perché ci metterò solo me stessa, quello che mi passa per la testa, cose che per un motivo o l'altro ho voglia di mettere per iscritto. Non avrà un filo logico, un quadro di riferimento, né tantomeno un tema o una "linea editoriale", non sarà impegnato né spiritoso, sarà soltanto... me. Del resto, non cerco lettori. Non mi dispiacerebbe se dovessero arrivarne, ma non è quello lo scopo. 

Perché qui e non un quaderno cartaceo, allora, o un blog privato?
Un quaderno cartaceo parallelo esiste, riportato finalmente alla luce da un paio d'anni. L'impresa è riuscita solo trasformandolo per metà in un Bullet Journal: l'ho riempito di pagine e liste da tenere costantemente aggiornate, cosa che mi "costringe" ad averlo spesso tra le mani e solletica così il mio desiderio di scrivere. E così, finalmente, sono due anni che tengo traccia del mio quotidiano e approfondisco, quando serve, quegli argomenti che percepisco come veramente intimi (per me o per altri). Fino ai 20 non ho avuto alcun problema a spiattellare di fronte a un pubblico sconosciuto ogni più piccola parte di me, ma crescendo le cose sono un po' cambiate. Non che mi faccia grossi problemi a parlare di me stessa, però... beh, da un lato, fortunatamente, non mi sento più così sola come a quei tempi, ho finalmente persone in carne e ossa con le quali potermi sfogare dal vero; dall'altro, più semplicemente, mi sono resa conto che la mia vita e le mie paranoie non sono poi così interessanti. 

Per questo, qui ci saranno essenzialmente riflessioni, ragionamenti o analisi estemporanee che magari partono da una persona o da una situazione da me vissute ma che poi diventano autonome. Oppure i miei pareri su libri, film, giochi o qualunque altra cosa abbia voglia di commentare "con garbo". 
E qui arriviamo al perché non un blog privato: ovvero perché, in fondo in fondo, sono un po' narcisista (e perfezionista). Anche se avere un pubblico non è il mio scopo, sapere che qualcuno possa leggere queste pagine mi spinge a... a scriverle meglio (o almeno a provarci). E a me piace quando scrivo cose che siano anche soltanto un po' belle, da leggere. Piace leggerle a me, e mi piace che ci sia la possibilità che le leggano anche altre persone. Tutto qui.


*Le citazioni sono tratte da Mr. Gwyn, di Alessandro Baricco.